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CODICE ETICO

INTRODUZIONE

Il Gruppo Versace (di seguito il “Gruppo”), è una realtà internazionale che nasce nel 1978 dal Genio del suo creatore Gianni Versace e vive oggi nel Mito che conferisce alla maison riconoscibilità in tutto il mondo. Oggi il Gruppo, opera in una molteplicità di contesti istituzionali, economici, politici, sociali e culturali in continua e rapida evoluzione. Tutte le attività del Gruppo devono essere svolte nell'osservanza della legge, in un quadro di concorrenza leale per creare valore con integrità, per i propri clienti, collaboratori e collettività. Creare valore con integrità vuol dire agire con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto degli interessi legittimi dei clienti, dei dipendenti, dei partner commerciali e finanziari e delle collettività con cui il Gruppo si relaziona. Tutti coloro che lavorano nel Gruppo, senza distinzioni o eccezioni, sono impegnati ad osservare e a fare osservare tali principi nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.
In nessun modo la convinzione di agire a vantaggio del Gruppo può giustificare l'adozione di comportamenti in contrasto con questi principi. <
Per questi motivi, e per la complessità delle situazioni in cui il Gruppo si trova ad operare è importante definire con chiarezza l'insieme dei valori che il Gruppo riconosce, accetta e condivide e l'insieme delle responsabilità che il Gruppo assume verso l'interno e verso l'esterno. Per questa ragione è stato predisposto il presente "Codice Etico" o "Codice", che racchiude un insieme di principi e regole la cui osservanza da parte dei Destinatari è di fondamentale importanza, oltre che nella prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs. 8 giugno 2001 n.231, anche per il buon funzionamento, l'affidabilità e la reputazione del Gruppo. II Codice Etico, come vero e proprio strumento di lavoro e punto di riferimento concreto per tutti gli interlocutori del Gruppo, si propone di improntare a correttezza, equità, integrità, lealtà e rigore professionale le operazioni, i comportamenti ed il modo di lavorare sia nei rapporti interni al Gruppo, sia nei rapporti con i soggetti esterni, ponendo al centro dell'attenzione il rispetto delle leggi e dei regolamenti dei Paesi in cui il Gruppo opera, oltre al rispetto delle procedure aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione di Gianni Versace SpA, adeguandosi ai più evoluti standards di Corporate Governance, adotta il presente Codice Etico per il proprio Gruppo al fine di sancire i precitati principi di etica e di trasparenza nonché al fine di conciliare la ricerca della competitività con le esigenze di una corretta concorrenza. Il Gruppo Versace vigilerà con attenzione sull'osservanza del Codice Etico, predisponendo adeguati strumenti di informazione, prevenzione e controllo e assicurando la trasparenza delle operazioni e dei comportamenti posti in essere, intervenendo, se del caso, con azioni correttive.

1 PRINCIPI GENERALI

1.1 Destinatari
Compete in primo luogo ai managers dare concretezza ai valori e ai principi contenuti nel Codice, facendosi carico delle responsabilità verso l'interno e verso l'esterno e rafforzando la fiducia, la coesione e lo spirito di gruppo. I dipendenti del Gruppo, nel già dovuto rispetto della legge e delle normative vigenti, adegueranno le proprie azioni e i propri comportamenti ai principi, agli obiettivi e agli impegni previsti dal Codice. I componenti dei Consigli di Amministrazione nel fissare gli obiettivi di impresa si ispirano ai principi contenuti nel Codice.
Tutte le azioni, le operazioni e le negoziazioni compiute e, in genere, i comportamenti posti in essere dai dipendenti del Gruppo nello svolgimento dell'attività lavorativa sono ispirati alla massima correttezza dal punto di vista della gestione, alla completezza e trasparenza delle informazioni, alla legittimità sotto l'aspetto formale e sostanziale e alla chiarezza e verità nei riscontri contabili secondo le norme vigenti e le procedure interne. Ciascun dipendente deve fornire apporti professionali adeguati alle responsabilità assegnate e deve agire in modo da tutelare il prestigio e l'immagine del Gruppo.
Per "Gruppo" si intendono Gianni Versace S.p.A. (di seguito “Versace) e tutte le società controllate da Versace, direttamente o indirettamente, intendendosi per “controllo" quanto definito dall’art. 2359 C. C. Ciascun Destinatario è tenuto a conoscere il Codice Etico, a contribuire attivamente alla sua attuazione ed a segnalarne eventuali carenze alla competente funzione di riferimento.
Per la piena osservanza del Codice Etico, ciascun dipendente, qualora venga a conoscenza di situazioni che, effettivamente o potenzialmente, possono rappresentare una rilevante violazione del Codice Etico, deve darne tempestiva segnalazione, al proprio diretto superiore e/o attraverso una segnalazione da inviare alla casella mail dell’organismo di vigilanza della propria società osservando le disposizioni contenute nella procedura di Gruppo “Gestione delle Segnalazioni”.

1.2 Impegni del Gruppo Versace

(i) la massima diffusione del Codice presso i Destinatari;
(ii) l'aggiornamento del Codice al fine di adeguarlo all'evoluzione della sensibilità civile e delle normative di rilevanza per il Codice stesso;
(iii) lo svolgimento di verifiche in ordine ad ogni notizia di violazione delle norme del Codice;
(iv) la valutazione dei fatti e la conseguente attuazione, in caso di accertata violazione, di adeguate misure sanzionatorie;
(v) che nessuno possa subire ritorsioni di qualunque genere per aver fornito notizie di possibili violazioni del Codice o delle norme di riferimento.

1.3 Obblighi per tutti i dipendenti

Ad ogni dipendente viene chiesta la conoscenza delle norme contenute nel Codice e delle norme di riferimento che regolano l'attività svolta nell'ambito della sua funzione. I dipendenti del Gruppo hanno l'obbligo di:
(i) astenersi da comportamenti contrari a tali norme;
(ii) riferire tempestivamente al proprio superiore o all’Organo di Riferimento qualsiasi notizia, di diretta rilevazione o riportata da altri, in merito a possibili loro violazioni delle norme, nonché riferire tempestivamente in merito al ricevimento di ogni eventuale richiesta di mettere in atto condotte illecite.

1.4 Ulteriori obblighi per i Responsabili delle Unità e Funzioni aziendali

Ogni Responsabile di Unità/Funzione aziendale ha l'obbligo di:

(i) rappresentare con il proprio comportamento un esempio per i propri collaboratori e indirizzare i collaboratori all'osservanza del Codice e delle procedure di riferimento;
(ii) operare affinché i collaboratori comprendano che il rispetto delle norme del Codice, nonché delle procedure e delle norme di sicurezza, costituisce parte essenziale della qualità della prestazione di lavoro;
(iii) selezionare accuratamente, per quanto di propria competenza, collaboratori interni ed esterni per impedire che vengano affidati incarichi a persone che non diano pieno affidamento sul proprio impegno ad osservare le norme del Codice e le procedure;
(iv) adottare misure correttive immediate quando richiesto dalla situazione.

1.5 Valenza del Codice nei confronti di terzi

Tutti i dipendenti del Gruppo, in ragione delle loro competenze, nell’ambito delle relazioni con soggetti esterni, i confronti di soggetti terzi, devono:
(i) informarli adeguatamente circa gli impegni e gli obblighi imposti dal Codice;
(ii) esigere il rispetto degli obblighi che riguardano direttamente la loro attività;
(iii) adottare le opportune iniziative interne e, se di propria competenza, esterne in caso di mancato adempimento da parte di terzi dell'obbligo di conformarsi alle norme del Codice.

1.6 Organi di Riferimento

Organo di Riferimento per l'applicazione del Codice è :
- il Comitato Etico di Gruppo, istituito in Gianni Versace SpA e composto dall’Amministratore Delegato, dal Direttore Finanziario dal Direttore Affari Legali e Societari. Per l’operato del Comitato, si rimanda al Regolamento del Comitato Etico allegato alla procedura di Gruppo “Gestione delle Segnalazioni”. Obiettivo del Comitato è quello di promuovere l’eticità all’interno del Gruppo Versace.

Il Comitato si avvarrà della funzione di Internal Audit di Gruppo per valutare tutte le segnalazioni pervenute.

1.7 Valore contrattuale del Codice

Il Codice costituisce parte integrante del rapporto di lavoro, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2104 C.C e seguenti. L'osservanza delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale degli obblighi dei Dipendenti delle Società del Gruppo.
La violazione delle norme del Codice Etico potrà costituire inadempimento alle obbligazioni primarie del rapporto di lavoro o illecito disciplinare, in conformità alle procedure previste dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori e nel rispetto del Contratto Collettivo Nazionale applicabile, con ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla conservazione del rapporto di lavoro e potrà comportare azioni per il risarcimento dei danni dalla stessa violazione causati. Per i Destinatari non dipendenti l'osservanza del Codice costituisce presupposto per la prosecuzione del rapporto professionale/collaborativo in essere con il Gruppo.
Se la violazione è commessa da un componente degli organi sociali di una delle società del Gruppo, estesa tale qualifica al Segretario del consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo, della stessa sarà data comunicazione ai soci alla prima assemblea successiva, o nel caso del Segretario del Consiglio nella prima riunione, ai fini della valutazione di una eventuale revoca della carica per giusta causa.

2 COMPORTAMENTO NELLA GESTIONE DEGLI AFFARI

2.1 Gestione degli affari in generale
II Gruppo nei rapporti di affari si ispira ai principi di lealtà, correttezza, trasparenza, efficienza, apertura al mercato, prevenzione del riciclaggio, tutela della proprietà industriale e intellettuale e dell’ambiente. I dipendenti del Gruppo e i collaboratori esterni che agiscono in nome o per conto del Gruppo stesso, sono tenuti nei rapporti d'affari di interesse del Gruppo e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione ad un comportamento etico e rispettoso delle leggi, improntato alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza ed efficienza. Nei rapporti e relazioni commerciali o promozionali i Destinatari sono tenuti altresì ad un comportamento allineato alle politiche aziendali del Gruppo, che mai può tradursi, seppure finalizzato al perseguimento dell'oggetto sociale, in atti contrari alla legge, alla normativa vigente ovvero alle procedure aziendali adottate con riferimento alle singole funzioni.

22.2 Regali, omaggi ed altre utilità

Nei rapporti con i Clienti, i Fornitori, i Destinatari e terzi in genere, non sono ammesse offerte di denaro, regali o benefici di qualsiasi natura (come servizi, prestazioni d’opera o viaggi) a titolo personale tendenti ad ottenere indebiti vantaggi reali o apparenti di qualsivoglia natura (es. promesse di vantaggi economici, favori, raccomandazioni, promesse di offerte di lavoro o eccedenti i limiti di ragionevoli prassi di cortesia). In ogni caso gli atti di cortesia commerciale sono consentiti, purché di modico e simbolico valore e, comunque, tali da non compromettere l’integrità e la reputazione e da non influenzare l’autonomia di giudizio del Destinatario. Nei paesi in cui è tradizione offrire doni a clienti o ad altri soggetti, è possibile agire in tal senso quando questi doni siano di natura appropriata e di valore modico e simbolico, ma sempre nel rispetto delle leggi, e mai interpretato come una ricerca di favori.
Il Destinatario che riceva omaggi, oltre i limiti delle normali relazioni di cortesia e non di modico e simbolico valore, dovrà rifiutare ed informare immediatamente il suo superiore o l’Organo di Riferimento di cui al punto 1.6. Coerentemente a tale principio, non è consentito al Destinatario di elargire, direttamente o indirettamente, denaro o prestazioni di favore o regali o benefici di qualsiasi natura a titolo personale tendenti ad ottenere indebiti vantaggi reali o apparenti a favore di terzi, salvo che si tratti di doni o utilità di modico valore.

2.3 Conflitto di interessi

I Destinatari devono evitare situazioni e/o attività che possano condurre a conflitti di interesse con quelli del Gruppo o che potrebbero interferire con la loro capacità di prendere decisioni imparziali, nella salvaguardia del miglior interesse dello stesso.
Qualora in capo al Destinatario si verifichi una situazione di conflitto con gli interessi del Gruppo, è necessario che il Destinatario lo comunichi immediatamente al suo superiore o all’Organo di Riferimento e si astenga da ogni attività connessa alla situazione fonte del conflitto.
Nei rapporti tra il Gruppo e i terzi, i Destinatari devono agire secondo norme etiche e legali, con esplicito divieto di ricorrere a favoritismi illegittimi, pratiche collusive, di corruzione o di sollecitazione di vantaggi personali per sé o per altri.
E' fatto obbligo di riferire tempestivamente al proprio superiore e/o all’Organo di Riferimento qualsiasi informazione che possa far presumere o presagire una situazione di potenziale conflitto di interessi con il Gruppo.

A titolo esemplificativo e non esaustivo possono determinare conflitti di interessi le seguenti situazioni:

1. avere interessi economici e finanziari (possesso significativo di azioni, incarichi professionali ecc.), anche attraverso familiari, con clienti, fornitori o concorrenti;
2. svolgere attività lavorativa, anche da parte dei familiari, presso clienti, fornitori o concorrenti;
3. accettare denaro, regali o favori di qualsiasi natura da persone, aziende o enti che sono o intendono entrare in rapporti di affari con il Gruppo;
4. utilizzare la propria posizione in azienda o le informazioni acquisite nel proprio lavoro in modo che si possa creare conflitto tra gli interessi propri e quelli dell’ azienda;
5. acquistare o vendere azioni (di società del Gruppo o esterne) quando, in relazione al proprio lavoro, si è a conoscenza di rilevanti informazioni non ancora di pubblico dominio
6. usare il nome del Gruppo e/o di Società del Gruppo per l’ottenimento di vantaggi personali.

Non si può escludere il verificarsi di situazioni in cui intercorrendo rapporti familiari o sentimentali fra responsabile e collaboratore/collaboratrice si creino le condizioni per un potenziale conflitto di interesse. In questi

casi, per evitare il sospetto che la valutazione del collaboratore da parte del responsabile non sia ispirata unicamente a criteri oggettivi e meritocratici, il responsabile dovrà:
• segnalare al Comitato Etico di Gruppo il caso di “potenziale conflitto d’interesse”
• realizzare la valutazione secondo le indicazioni del Comitato Etico di Gruppo.

Tale norma del Codice integra la policy sul Conflitto di interessi già adottata da Versace in data 30 Maggio 2005.

Domanda: Ho fatto amicizia con un fornitore e sto considerando l’ipotesi di diventare suo socio in un’iniziativa commerciale la cui attività non ha niente a che vedere con quella del Gruppo Versace. E’ contro l’etica?

Risposta: Si. Infatti anche se si fosse in grado di tenere disgiunta l’attività di socio nella nuova iniziativa da quella di dipendente del Gruppo, altri potrebbero considerare il lavoro svolto nel Gruppo influenzato da questa seconda attività e in un modo o nell’altro compromettere la serenità di giudizio. Prima di procedere, è necessario discutere dei piani con il Comitato Etico di Gruppo

Domanda: Viaggio spesso per conto del Gruppo. Si possono accumulare i punti dei voli, ricevuti dalla compagnie aeree, per organizzare viaggi personali?

Risposta: Si, è ammesso purché i benefici concessi non siano sotto forma di denaro. Non è consentito modificare i piani di viaggio aziendali al fine di ottenere tali vantaggi. Ogni spesa aggiuntiva che la Società si vede costretta a pagare per i suddetti benefici equivale ad un’appropriazione indebita dei fondi societari.

Domanda: Il marito/moglie/compagno di un collaboratore/collaboratrice possiede un’azienda di produzione di semilavorati. Tale azienda è in grado di offrire un prodotto di alta qualità e competitivo. Può cercar di procurarsi lavoro dal Gruppo?

Risposta: Si, purché non si approfitti delle relazioni professionali tra marito/moglie/compagno e il collaboratore/ice, e comunque sempre riferendo al proprio superiore e/o all’Organo di Riferimento.

2.4 Rapporti con i Fornitori

Il Gruppo definisce con i propri Fornitori rapporti di collaborazione, nel rispetto delle normative vigenti e dei principi del presente Codice, avendo attenzione ai migliori standard professionali, alle migliori pratiche in materia di etica, di tutela della salute e della sicurezza e del rispetto dell’ambiente.
Nei principali contratti, Versace richiede l’impegno dei fornitori al rispetto dei valori espressi nel presente Codice.
La selezione dei fornitori e la formulazione delle condizioni di acquisto dei beni e servizi per le società del Gruppo è dettata da valori e parametri di concorrenza, obiettività, correttezza, imparzialità, equità nel prezzo, qualità del bene e/o del servizio, valutando accuratamente le garanzie di assistenza ed il panorama delle offerte in genere.
I processi di acquisto devono essere improntati alla ricerca del massimo vantaggio competitivo per il Gruppo ed alla lealtà ed imparzialità nei confronti dei Fornitori in possesso dei requisiti richiesti. Va, inoltre, perseguita la collaborazione dei Fornitori nell'assicurare costantemente il soddisfacimento delle esigenze dei clienti del Gruppo in termini di qualità e tempi di consegna.
La stipula di un contratto con un Fornitore deve sempre basarsi su rapporti di estrema chiarezza, evitando, ove possibile, l'assunzione di vincoli contrattuali che comportino forme di dipendenza verso i Fornitori contraenti.

2.5 Rapporti con i Clienti

Versace persegue i propri obiettivi di vendita sui mercati nazionali ed internazionali attraverso l'offerta di prodotti fashion, lusso e di alta qualità a condizioni competitive e nel rispetto delle norme poste a tutela della concorrenza.
Ciascun Destinatario, nell'ambito dei rapporti con i Clienti e nel rispetto delle procedure interne, deve favorire la massima soddisfazione del Cliente, fornendo, tra l'altro, informazioni esaurienti ed accurate sui prodotti loro forniti a marchio Versace, in modo da favorire scelte consapevoli ma anche creare le condizioni per la fidelizzazione.
E’ fatto divieto ai collaboratori offrire benefici, compensi o incentivi ai clienti in violazione della legge e delle politiche commerciali di Gruppo. 2.6 Uso corretto dei beni aziendali

Ogni Destinatario è responsabile della protezione delle risorse a lui affidate ed ha il dovere di informare tempestivamente le strutture preposte di eventuali minacce o eventi dannosi per il Gruppo.

In particolare ogni Destinatario deve:
• operare con diligenza per tutelare i beni aziendali, attraverso comportamenti responsabili ed in linea con le procedure operative predisposte per regolamentare l’utilizzo degli stessi;
• evitare utilizzi impropri dei beni aziendali che possano essere causa di danno o riduzione di efficienza, o comunque in contrasto con l’interesse dell’azienda;
• ottenere le autorizzazioni necessarie nell’eventualità di un utilizzo del bene fuori dall’ambito aziendale.

La crescente dipendenza dalla tecnologia informatica richiede di assicurare la disponibilità, sicurezza, integrità e massima efficienza di questa particolare categoria di beni.

Ogni Destinatario è tenuto a:
• adottare scrupolosamente quanto previsto dalle politiche di sicurezza aziendali, al fine di non compromettere le funzionalità e la protezione dei sistemi informativi;
• evitare di caricare sui sistemi aziendali del software preso a prestito o non autorizzato e non fare mai copie non autorizzate di programmi su licenza per uso personale, aziendale o per terzi.

L’utilizzo anche involontario di questi beni per qualunque fine al di fuori dell’attività aziendale, può provocare seri danni (economici, di immagine, di competitività ecc.) a Versace con l’aggravante che un uso improprio può comportare per la stessa potenziali sanzioni penali ed amministrative per eventuali illeciti e la necessità di intraprendere provvedimenti disciplinari nei confronti dei Destinatari.

Quando viene presentata una nota spese, verranno rimborsate spese ragionevoli, effettive ed autorizzate, secondo le norme contenute nelle apposite procedure. Occorre richiedere sempre le ricevute e separare in ogni circostanza le spese personali da quelle di lavoro.

2.7 Gestione delle informazioni

Ciascun Destinatario deve conoscere ed attuare quanto previsto dalle politiche aziendali in tema di sicurezza delle informazioni per garantirne l’integrità, la riservatezza e la disponibilità. E’ tenuto ad elaborare i propri documenti utilizzando un linguaggio chiaro, oggettivo ed esaustivo, consentendone la consultazione da parte dei colleghi, responsabili o soggetti esterni autorizzati a farne richiesta.

In via esemplificativa sono da considerarsi confidenziali tutte le informazioni inerenti a: prototipi, disegni, bozze, marchi e studi inerenti a prodotti in via di sviluppo, piani commerciali, gestionali, industriali e strategici, operazioni finanziarie ovvero di investimento e di disinvestimento, dati personali dei dipendenti e liste di clienti e collaboratori e quant’altro faccia parte del know-how industriale, commerciale e gestionale del Gruppo.

Ogni informazione e materiale ottenuto o prodotto da un Destinatario in esecuzione od in relazione al proprio lavoro è di proprietà esclusiva della società del Gruppo con la quale il Destinatario intrattiene il rapporto di lavoro.

Il Gruppo assicura la riservatezza delle informazioni in proprio possesso e si astiene dall’utilizzare dati riservati, salvo il caso di espressa e consapevole autorizzazione e, comunque, sempre nella più rigorosa osservanza della legislazione vigente in materia di tutela dei dati personali. Nella comunicazione a terzi di informazioni riservate, consentita solo per ragioni d’ufficio o professionali, deve essere espressamente dichiarato il carattere riservato dell’informazione e richiesta l’osservanza dell’obbligo di riservatezza al terzo.

La riservatezza è garantita, inoltre, attraverso adeguate misure di protezione dei dati aziendali custoditi su supporto informatico.

2.8 Gestione di denaro o beni

I Destinatari, nell’ambito dei diversi rapporti instaurati con il Gruppo Versace e le sue controllate, non dovranno, in alcun modo e in alcuna circostanza, essere implicati in vicende connesse al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite o criminali, e pertanto non devono sostituire o trasferire denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto; ovvero compiere in relazione ad essi altre operazioni in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa. Prima di stabilire relazioni o stipulare contratti con fornitori non occasionali ed altri partners in relazioni d’affari, la Società ed i propri dipendenti e/o collaboratori dovranno assicurarsi circa l’integrità morale, l’affidabilità, la reputazione ed il buon nome della controparte. Il Gruppo Versace e le sue controllate si impegnano a rispettare tutte le norme e disposizioni, sia nazionali che internazionali, in tema di antiriciclaggio.

2.9 Tutela della proprietà industriale e intellettuale

Il Gruppo assicura, in attuazione del principio di osservanza delle leggi, il rispetto delle norme interne, comunitarie e internazionali poste a tutela della proprietà industriale e intellettuale. I Destinatari promuovono il corretto uso, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma, di marchi, segni distintivi e di tutte le opere dell'ingegno di carattere creativo, compresi i programmi per elaboratore e le banche di dati, a tutela dei diritti patrimoniali e morali dell’autore. All’uopo, è fatto divieto di realizzare qualunque condotta finalizzata, in generale, alla contraffazione, alterazione, duplicazione, riproduzione o diffusione, in qualunque forma e senza diritto dell’opera altrui.

3 RAPPORTI CON L’ESTERNO

3.1 Rapporti con Partiti, Organizzazioni Sindacali e Associazioni

Il Gruppo non eroga contributi diretti o indiretti a Partiti politici sia in Italia che all'estero né a loro rappresentanti o candidati. Ogni dipendente deve riconoscere che qualsiasi forma di coinvolgimento in attività politiche avviene su base personale, nel proprio tempo libero, a proprie spese ed in conformità alle leggi in vigore e NON sono espresse in qualità di collaboratore del Gruppo. E’ vietato utilizzare database, informazioni aziendali, archivi o altro di proprietà delle società del Gruppo per svolgere attività di propaganda politica. Infine non è permesso elargire fondi del Gruppo nei confronti di partiti o singoli politici. Il Gruppo, inoltre, non eroga contributi ad organizzazioni con le quali può ravvisarsi un conflitto di interessi (quali sindacati, associazioni a tutela dei consumatori o ambientaliste). Sono possibili forme di cooperazione quando: la finalità sia riconducibile alla missione del Gruppo o sia riferibile a progetti di pubblico interesse; la destinazione delle risorse sia chiara e documentabile; vi sia un'espressa autorizzazione da parte delle funzioni aziendali preposte. Il Gruppo si confronta in modo trasparente con tutte le forze politiche, al fine di rappresentare debitamente le proprie posizioni su argomenti e temi di interesse. La presentazione di posizioni specifiche del Gruppo con forze politiche e/o con associazioni deve avvenire con il consenso del vertice o delle funzioni preposte.

3.2 Rapporti con le Istituzioni Pubbliche

I rapporti con gli Enti e gli Organismi Pubblici, necessari per lo sviluppo dei programmi aziendali del Gruppo, sono riservati esclusivamente alle funzioni aziendali a ciò delegate. I rapporti devono essere improntati alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza e tali da non indurre a interpretazioni parziali, falsate, ambigue o fuorvianti da parte dei soggetti istituzionali pubblici con i quali si intrattengono relazioni a vario titolo.

Atti di cortesia e di ospitalità verso rappresentanti quali pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio sono consentiti quando siano di modico valore e comunque tali da non poter essere interpretati da un terzo come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso questo tipo di spese deve essere autorizzato e documentato in modo adeguato.

L’assunzione di ex dipendenti della Pubblica Amministrazione, che nell’esercizio delle loro funzioni abbiano intrattenuto rapporti con il Gruppo, o di loro parenti e/o affini, avviene nel rigoroso rispetto delle procedure standard definite dall’azienda per la selezione del personale. Anche la definizione di altri rapporti di lavoro con ex dipendenti della Pubblica Amministrazione, o con loro parenti e/o affini, avviene nel rigoroso rispetto delle procedure aziendali. Le risorse del Gruppo si impegnano inoltre nell’attuare la più ampia collaborazione con la Pubblica Amministrazione in occasione delle possibili attività ispettive. In tal senso, è obbligo delle risorse del Gruppo fornire prontamente informazioni chiare, trasparenti e veritiere. E’ da considerarsi vietato, nella produzione di documenti sociali, prospettare raffigurazioni dei fatti non rispondenti al vero, in grado di indurre in errore o alterare la capacità di analisi della Pubblica Amministrazione.

3.3 Sovvenzioni e finanziamenti

Contributi, sovvenzioni o finanziamenti ottenuti dalla Unione Europea, dallo Stato, da altri Stati in cui è presente il Gruppo o da altro Ente Pubblico, anche se di modico valore e/o importo, devono essere impiegati per le finalità per cui sono stati richiesti e concessi.

3.4 Rapporti con i mass media

I rapporti tra il Gruppo ed i mass media spettano alle funzioni aziendali appositamente designate e devono essere svolti in coerenza con la politica e gli strumenti di comunicazione definiti.
Nei casi di partecipazione a convegni, congressi e seminari, di redazione di articoli, saggi e pubblicazioni in genere, così come a partecipazioni a pubblici interventi, le informazioni relative alle attività, risultati, posizioni e strategie del Gruppo possono essere divulgate, salvo che non siano già di dominio pubblico, previa informazione ed autorizzazione del proprio superiore diretto, del Direttore della Comunicazione e dell’AD.

Domanda: E’ possibile essere invitati a convegni su temi del Fashion come speaker e portare come esempi i casi aziendali di Versace?
Risposta: Si, è consentito ma attraverso la richiesta formale di autorizzazione all’Amministratore Delegato, concordando e fornendo il materiale che si vorrà utilizzare.

4 POLITICHE DEL PERSONALE

4.1 Gestione delle risorse umane

Le risorse umane sono un elemento indispensabile per l'esistenza e lo sviluppo dell'impresa. La dedizione e la professionalità dei dipendenti sono valori e condizioni determinanti per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo. Il Gruppo tutela il valore della persona umana; in tale prospettiva, non è tollerata alcuna condotta discriminatoria, né alcuna forma di molestia o di offesa personale o sessuale. Versace si impegna, dunque, a garantire che nell’ambiente di lavoro non possa trovare spazio forma alcuna di discriminazione basata su età, sesso, orientamento sessuale, razza, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, convinzioni religiose o ad altre caratteristiche personali non attinenti al lavoro.
II Gruppo si impegna, inoltre, a sviluppare le capacità e le competenze di ciascun dipendente affinché l'energia e la creatività dei singoli trovi piena espressione nell'esecuzione e nel raggiungimento dell'oggetto sociale. II Gruppo offre a tutti i dipendenti le medesime opportunità di crescita professionale, facendo in modo che tutti possano godere di un trattamento equo basato su criteri di merito, senza discriminazione alcuna. Le funzioni competenti devono:
(i) adottare criteri di merito, di competenza e comunque strettamente professionali per qualunque decisione relativa ad un dipendente;
(ii) provvedere a selezionare, assumere, formare, retribuire e gestire i dipendenti senza discriminazione alcuna e nel rispetto di tutte le leggi sul lavoro applicabili;
(iii) creare un ambiente di lavoro nel quale le caratteristiche personali non possano dare luogo a discriminazioni. Ciascun Destinatario deve collaborare attivamente per mantenere un clima di reciproco rispetto della dignità e della reputazione di ciascuno.

Il Gruppo contrasta pertanto ogni comportamento o atteggiamento discriminatorio o lesivo della persona, delle sue convinzioni e delle sue preferenze (per esempio nel caso di ingiurie, minacce, isolamento o eccessiva invadenza, limitazioni professionali).

4.2 Impiego lavoratori stranieri e lavoro minorile

Nel Gruppo il personale è assunto con regolare contratto di lavoro e non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare.
E’ fatto espresso divieto di assumere lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno e/o stipulare con essi contratti aventi durata successiva alla durata del permesso di soggiorno. Il Gruppo non impiega alcuna forma di lavoro forzato, obbligatorio o lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l’avviamento del lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguite. Il Gruppo si impegna inoltre a non instaurare o mantenere rapporti d’affari con fornitori che impieghino lavoro minorile.

4.3 Molestie sessuali

Versace non ammette le molestie sessuali, intendendo come tali: la subordinazione di prospettive retributive o di carriera all'accettazione di favori sessuali; le proposte di relazioni interpersonali private, condotte nonostante un espresso o ragionevolmente evidente non gradimento, che abbiano la capacità, in relazione alla specificità della situazione, di turbare la serenità del Destinatario.

4.4 Cura dell’abbigliamento e della propria immagine

I dipendenti del Gruppo sono tenuti ad indossare un abbigliamento professionale ogniqualvolta, nello svolgimento della propria attività lavorativa, sia tenuto con i clienti, con i fornitori a/o con il pubblico; in ogni caso, anche qualora non siano tenuti ad interagire con dei terzi, i dipendenti dovranno indossare capi di abbigliamento non caratterizzati dall’esibizione esplicita di altri marchi diversi da quelli del Gruppo.

4.5 Ambiente, Sicurezza e salute dei lavoratori Il Gruppo si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi, promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i collaboratori ed operando per preservare, soprattutto con azioni preventive, la salute e la sicurezza dei propri dipendenti e di tutti coloro che accedano ai propri uffici e ambienti di lavoro. A tal fine il Gruppo si impegna a sviluppare programmi di formazione (ed informazione) diversamente modulati a seconda dei Destinatari.
Inoltre il Gruppo si impegna a garantire la tutela delle condizioni di lavoro nella protezione dell’integrità psico-fisica del lavoratore, mantenendo i propri stabilimenti, uffici e sistemi operativi in modo da rispettare tutti gli standard di sicurezza e garantire condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e ambienti di lavoro sicuri e salubri.
Infine, il Gruppo svolgerà verifiche periodiche per accertare che tutte le misure di sicurezza siano efficacemente attuate e rispettate.
Tutti i collaboratori, a loro volta, si impegnano a rispettare le condizioni imposte dalla legge e dalle pratiche e procedure del Gruppo

4.6 Sistema sanzionatorio
Sanzioni previste per soggetti in posizione di vertice

Nei confronti di soggetti facenti parte del personale dirigente eventuali comportamenti contrari ai principi espressi nel presente Codice Etico e /o a comportamenti dolosi o colposi contrari alla legge o ai doveri fondamentali propri della funzione della carica rivestita, saranno valutati tenendo conto della particolarità di detto rapporto di lavoro, della spiccata fiduciarietà del medesimo, della mancanza, per questi soggetti, di un sistema di sanzioni conservative, della particolare esigenza, per il Gruppo, di affidarsi alla loro professionalità, disponibilità e competenza per l’attuazione dei principi di cui sopra e per il rispetto del principio di legalità e delle procedure e delle norme aziendali.

Sanzioni previste per lavoratori dipendenti

Le sanzioni irrogabili nei riguardi dei dipendenti sono quelle previste dalla contrattazione collettiva che ogni dipendente dichiara di accettare al momento dell’assunzione. La violazione delle norme del Codice potrà costituire inadempimento delle obbligazioni primarie del rapporto di lavoro o illecito disciplinare, con facoltà dell’azienda di adottare ogni azione ritenuta opportuna, ivi compresi la risoluzione del rapporto di lavoro e la richiesta di risarcimento danni. Particolare rigore verrà osservato in ordine ai casi di responsabilità per omesso controllo da parte di persone investite della relativa funzione.

5 TUTELA AMBIENTALE

5.1 Tutela ambientale nei processi lavorativi

La tutela ambientale è un fattore chiave da promuovere nell’approccio generale alle attività aziendali. Il Gruppo si impegna a migliorare continuamente la performance ambientale della qualità dei sistemi, dei processi produttivi attraverso il monitoraggio dei requisiti legislativi e regolamentari in materia.

5.2 Impatto ambientale e sicurezza dei prodotti

Il Gruppo si impegna a produrre e vendere, in piena osservanza dei requisiti legislativi e regolamentari, prodotti che rispondano ai più elevati standard in termini di prestazione ambientale e di sicurezza. Inoltre si adopera per sviluppare ed implementare soluzioni tecniche innovative che riducano al minimo l’impatto ambientale e garantiscano la sicurezza ai massimi livelli.

6 TRASPARENZA DELL'INFORMATIVA CONTABILE E CONTROLLI INTERN

6.1 Informativa contabile

La trasparenza contabile si fonda sulla verità, accuratezza e completezza ed affidabilità della documentazione dei fatti gestionali e delle relative registrazioni contabili.
Ciascun Destinatario è tenuto a collaborare affinché i fatti di gestione siano rappresentati correttamente e tempestivamente nella contabilità. Ogni operazione e/o attività deve essere lecita, autorizzata, coerente, documentata, verificabile, in conformità al principio di tracciabilità, alle procedure aziendali, secondo criteri di prudenza e a tutela degli interessi di Versace:
• le procedure aziendali devono consentire l’effettuazione di controlli sulle operazioni, sui processi autorizzativi e sull’esecuzione delle operazioni medesime;
• ogni collaboratore che effettui operazioni aventi ad oggetto somme di denaro, beni o altre utilità economicamente valutabili appartenenti alla Società, deve fornire ragionevolmente le opportune evidenze per consentire la verifica delle suddette operazioni.
Per ogni operazione è conservata agli atti da un'adeguata documentazione di supporto dell'attività svolta, in modo da consentire l'agevole registrazione contabile, l'individuazione dei diversi livelli di responsabilità nonché la ricostruzione accurata dell'operazione.
Ciascuna registrazione deve riflettere esattamente ciò che risulta dalla documentazione di supporto. I Destinatari che venissero a conoscenza di omissioni, falsificazioni, alterazioni o trascuratezze dell'informativa e della documentazione di supporto sono tenuti a riferire i fatti al proprio superiore ovvero al Comitato Etico di Gruppo.

6.2 Controlli interni

E' volontà del Gruppo diffondere a tutti i livelli della propria organizzazione una cultura consapevole dell'importanza di un adeguato Sistema di Controllo Interno.
In particolare Versace ritiene che il Sistema di Controllo Interno deve favorire il raggiungimento degli obiettivi aziendali e deve, pertanto, essere orientato al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei processi produttivi e gestionali.
Tutti i Destinatari, nell'ambito delle funzioni svolte, sono responsabili del corretto funzionamento del Sistema di Controllo.
Ognuno deve sentirsi custode responsabile dei beni aziendali, materiali e immateriali, che sono strumentali all'attività svolta.
L' Internal Audit di Gruppo e le società di revisione incaricate hanno libero accesso ai dati, alla documentazione ed alle informazioni utili per lo svolgimento della loro attività.

7 ADOZIONE, MODIFICA E EFFICACIA

II presente Codice Etico viene adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione di Gianni Versace SpA in data 25 Marzo 2013. Ogni aggiornamento, modifica o revisione al presente Codice Etico deve essere approvata dal Consiglio di Amministrazione di Gianni Versace SpA.

Il Gruppo Versace effettuerà verifiche periodiche di conformità a questo codice. Segnalazioni circa potenziali violazioni saranno oggetto d’indagine da parte dell’azienda, e su indicazione del Comitato Etico di Gruppo, saranno denunciate ai Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo, nonché ad autorità competenti. Accuse intenzionalmente false e strumentali saranno oggetto di provvedimenti disciplinari. Ogni collaboratore è tenuto a fornire completa cooperazione per qualsiasi tipo di indagine, interna o esterna, mantenendo la riservatezza sulla stessa e sulla documentazione.
I provvedimenti disciplinari per la violazione di questo codice possono anche coinvolgere il responsabile di colui che l’ha violato, nella misura in cui si accertasse che questi abbia preso parte alla violazione o la sua colpevole negligenza nel far rispettare il Codice Etico. I collaboratori che violeranno questo Codice, coloro che avendo il dovere di vigilare sull’operato dei propri collaboratori abbino omesso di farlo e qualsiasi collaboratore o componente degli organi amministrativi o di controllo che impedisca ai collaboratori di manifestare al Comitato Etico di Gruppo i dubbi o le preoccupazioni che, in buona fede, tali collaboratori abbiano circa comportamenti non conformi al Codice, ovvero effettui ritorsione o minaccia, saranno soggetti ai provvedimenti conseguenti, secondo le procedure previste dalle norme, dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e dai Regolamenti applicabili. E’ severamente vietato alterare o distruggere la documentazione con lo scopo di ostacolare un’indagine imminente o potenziale.